Il libro “L’assedio di Frosinone”

Presentazione al pubblico del libro “L’assedio di Frosinone”, scritto da Piergiorgio Renna.

Il libro ricostruisce con pazienza le fila delle vicende militari e diplomatiche nonché degli intrighi politici e religiosi del periodo storico e dipinge il quadro dei giorni dell’assedio con dettagli di prima mano, riportati da fonti dell’epoca anche su quanto avvenuto all’interno della città.

Presentazione al pubblico del libro “L’assedio di Frosinone”, scritto da Piergiorgio Renna, svolta a Frosinone, presso il salone Mazda delle concessionarie Gruppo Go! e Jolly Auto Gruppo Colaiacovo (Via Monti Lepini km° 6,600). Ha condotto l’evento il direttore della biblioteca comunale di Frosinone, Angelo D’Agostini con gli interventi di Giorgio Colaiacovo, sponsor dell’operazione editoriale e dei professori Gioacchino Giammaria e Marcello Carlino. Il libro di Renna ricostruisce con pazienza le fila delle vicende militari e diplomatiche nonché degli intrighi politici e religiosi del periodo storico e dipinge il quadro dei giorni dell’assedio con dettagli di prima mano, riportati da fonti dell’epoca anche su quanto avvenuto all’interno della città.

copertina-libro-assedio-frosinone
All’inizio del XVI secolo, Carlo d’Asburgo ereditava territori tanto vasti da diventare imperatore col nome di Carlo V e perseguire l’obiettivo della totale egemonia asburgica in Europa. Il 22 maggio 1526, Clemente VII ratificava la Lega di Cognac che univa Francia e Stato Pontificio e alla quale aderivano Repubblica di Venezia, Ducato di Milano, Firenze con l’obiettivo di rappresentare un unico e solido blocco di pressione diplomatica in funzione anti-imperiale. Nell’arco di pochi mesi, però, si sgretolavano le speranze alla base del trattato che, al contrario, rappresentava il pretesto per dar vita a una spedizione di truppe imperiali che minacciavano la discesa a Roma con l’effetto di incrementare le divisioni nella penisola.

Alla fine dell’anno, non si registravano novità sul fronte del nord Italia dove le truppe tedesche si ammassavano intorno a Piacenza; al contrario, nel basso Lazio penetravano le truppe spagnole che arrivavano ad assediare Frosinone all’inizio del 1527. La città, infatti, rappresentava strategicamente una casella importante nella scacchiera tattica militare del conflitto. Una parte dei migliori soldati di ventura dell’epoca, difendeva Frosinone dall’assedio il cui esito assumeva una rilevante importanza nello sviluppo della guerra della Lega di Cognac (1526-1530). Frosinone, per la prima volta, assumeva vasta notorietà nella penisola italiana e in Europa poiché finiva nei rapporti diplomatici e militari indirizzati ai sovrani di tutte le corti europee; nei «giudizi » ossia i fogli antenati dei giornali, che riportavano le notizie dell’assedio e, successivamente, nei libri che narravano la storia della guerra.

L’assedio non aveva successo e gli spagnoli si ritiravano verso sud ma le truppe imperiali con in testa i terribili lanzichenecchi, proseguivano la discesa dal nord e, il 6 maggio 1527, scrivevano una delle pagine più cruente della storia: “il Sacco di Roma”. Il volume riporta in copertina la più antica immagine di Frosinone, tratta da un particolare della pala dell’altare della chiesa della Madonna della Delibera, raffigurante S. Ormisda e S. Magno: un’opera che versa in stato precario e necessita di un restauro conservativo.